All’inizio di febbraio 2026, i dati di mercato confermano una leggera salita dei tassi sui nuovi mutui, ma con qualche sfumatura importante:

  • L’Eurirs (parametro di riferimento per i mutui fissi) è in rialzo, contribuendo a tassi fissi più elevati.
  • L’Euribor (parametro dei mutui variabili) ha mostrato una lieve flessione, rendendo il variabile più interessante per importi e durate specifiche.  

👉 In breve: mentre i tassi fissi continuano a essere condizionati dall’aumento dei parametri di mercato, il variabile resta competitivo se gli indici riflettono qualche discesa o stagnazione.

Una delle domande più frequenti — specialmente dopo anni di tassi BCE più bassi rispetto ai picchi post-pandemia — è: perché i mutui non si abbassano di più?

La risposta è multifattoriale:

  • La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi ufficiali stabili (con il tasso sui depositi vicino al 2%), spingendo l’Eurozona verso una politica monetaria di prudenza piuttosto che di tagli aggressivi.  
  • I mercati finanziari e le banche aggiungono spread e costi operativi che mantengono elevati i tassi finali proposti ai consumatori.
  • Parametri come l’IRS e l’Euribor, che influenzano i costi dei mutui fissi e variabili, possono muoversi in direzioni diverse e con ritardo rispetto alle decisioni della BCE.

Questo significa che, pur in presenza di tassi ufficiali relativamente “stabili”, il costo reale dei mutui può restare alto o addirittura aumentare per chi si affaccia oggi sul mercato.

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Se pensi al tasso fisso

  • Hai stabilità e prevedibilità: la rata non cambia con l’andamento dei mercati.
  • Ma paghi un premio per questa sicurezza: i tassi fissi sono più alti dei variabili in media nel periodo gennaio-febbraio 2026.  

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Se valuti il tasso variabile

  • Potresti beneficiare di tassi più bassi oggi, soprattutto se gli indici come l’Euribor restano contenuti.  

Tuttavia il rischio è legato alle oscillazioni dei tassi di mercato: se salgono, la rata può aumentare.

Gennaio 2026: i tassi fissi medi viaggiano sopra il 3,4%, i variabili sotto il 3% (a seconda dell’indice). 

📌 Febbraio 2026: continua la tendenza a tassi di mutuo più alti rispetto agli ultimi anni, con leggere differenze tra fisso e variabile e segnali di mercato misti. 

👉 In sostanza, chi si affaccia al mercato non trova più tassi ai minimi storici, ma lo scenario resta gestibile confrontando con attenzione prodotti e tipologie, valutando rischio/rendimento e il proprio progetto di acquisto casa nel lungo termine.

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