Articoli

Se stai pensando di comprare casa e ti stai chiedendo “Ma quanto sono i tassi dei mutui adesso?”, sei in buona compagnia.

Dopo anni di forti rialzi, marzo 2026 si apre con una situazione molto più stabile rispetto al passato recente. Ma cosa significa, in concreto, per chi vuole accendere un mutuo?

Facciamo chiarezza.

Qual è il tasso medio oggi?

L’ultimo dato ufficiale pubblicato dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) indica che:

👉 Il tasso medio sui nuovi mutui per acquisto casa è intorno al 3,37% (dato di fine 2025).

I dati specifici di marzo verranno pubblicati più avanti, ma il mercato non ha registrato variazioni significative nelle ultime settimane, quindi i livelli restano sostanzialmente in quella fascia.

In parole semplici: oggi i mutui si muovono mediamente tra il 3% e il 4%.

Mutuo a tasso fisso: quanto si paga?

Nel caso del tasso fisso, la rata resta identica per tutta la durata del mutuo.

Le offerte di mercato attuali si collocano generalmente tra:

  • 3,0% e 3,8%

Dipende molto dalla durata (20, 25 o 30 anni), dall’importo richiesto e dal valore dell’immobile.

Il tasso fisso è spesso scelto da chi vuole certezza: sai già oggi quanto pagherai tra 10 o 20 anni.

Mutuo a tasso variabile: conviene?

Il variabile segue l’andamento dell’Euribor, che attualmente si aggira intorno al 2% sulle scadenze più utilizzate.

A questo valore la banca aggiunge il proprio spread, e il risultato finale porta molti mutui variabili in una fascia simile al fisso, intorno al 3% circa all’inizio.

La differenza?

La rata può salire o scendere nel tempo.

Se nei prossimi mesi i tassi europei dovessero diminuire, il variabile potrebbe diventare più conveniente. Ma non c’è la certezza assoluta.

Che ruolo ha la BCE?

La situazione è più tranquilla anche grazie alle decisioni della Banca Centrale Europea, che negli ultimi mesi ha mantenuto i tassi stabili.

Questo ha ridotto le oscillazioni e reso il mercato più prevedibile rispetto al biennio precedente, quando i mutui erano aumentati rapidamente.

È un buon momento per comprare casa?

La risposta dipende sempre dalla situazione personale. Però possiamo dire che:

  • I tassi non sono più ai minimi storici di qualche anno fa.
  • Non siamo nemmeno nei momenti di picco.
  • Il mercato è più stabile e leggibile.

Per chi ha un lavoro stabile e un buon anticipo, marzo 2026 rappresenta un contesto più sereno rispetto al recente passato.

 

All’inizio di febbraio 2026, i dati di mercato confermano una leggera salita dei tassi sui nuovi mutui, ma con qualche sfumatura importante:

  • L’Eurirs (parametro di riferimento per i mutui fissi) è in rialzo, contribuendo a tassi fissi più elevati.
  • L’Euribor (parametro dei mutui variabili) ha mostrato una lieve flessione, rendendo il variabile più interessante per importi e durate specifiche.  

👉 In breve: mentre i tassi fissi continuano a essere condizionati dall’aumento dei parametri di mercato, il variabile resta competitivo se gli indici riflettono qualche discesa o stagnazione.

Una delle domande più frequenti — specialmente dopo anni di tassi BCE più bassi rispetto ai picchi post-pandemia — è: perché i mutui non si abbassano di più?

La risposta è multifattoriale:

  • La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi ufficiali stabili (con il tasso sui depositi vicino al 2%), spingendo l’Eurozona verso una politica monetaria di prudenza piuttosto che di tagli aggressivi.  
  • I mercati finanziari e le banche aggiungono spread e costi operativi che mantengono elevati i tassi finali proposti ai consumatori.
  • Parametri come l’IRS e l’Euribor, che influenzano i costi dei mutui fissi e variabili, possono muoversi in direzioni diverse e con ritardo rispetto alle decisioni della BCE.

Questo significa che, pur in presenza di tassi ufficiali relativamente “stabili”, il costo reale dei mutui può restare alto o addirittura aumentare per chi si affaccia oggi sul mercato.

✔️ 

Se pensi al tasso fisso

  • Hai stabilità e prevedibilità: la rata non cambia con l’andamento dei mercati.
  • Ma paghi un premio per questa sicurezza: i tassi fissi sono più alti dei variabili in media nel periodo gennaio-febbraio 2026.  

✔️ 

Se valuti il tasso variabile

  • Potresti beneficiare di tassi più bassi oggi, soprattutto se gli indici come l’Euribor restano contenuti.  

Tuttavia il rischio è legato alle oscillazioni dei tassi di mercato: se salgono, la rata può aumentare.

Gennaio 2026: i tassi fissi medi viaggiano sopra il 3,4%, i variabili sotto il 3% (a seconda dell’indice). 

📌 Febbraio 2026: continua la tendenza a tassi di mutuo più alti rispetto agli ultimi anni, con leggere differenze tra fisso e variabile e segnali di mercato misti. 

👉 In sostanza, chi si affaccia al mercato non trova più tassi ai minimi storici, ma lo scenario resta gestibile confrontando con attenzione prodotti e tipologie, valutando rischio/rendimento e il proprio progetto di acquisto casa nel lungo termine.