Buone notizie per chi sogna di acquistare una casa: a febbraio 2026, il tasso medio sui mutui per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,42%, registrando un calo rispetto ai mesi precedenti. Il dato arriva dall’ultimo bollettino dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), confermando una tendenza positiva per i futuri mutuatari.

Un tasso medio più basso si traduce in rate mensili più leggere e un costo complessivo del finanziamento più contenuto. Se stai pensando di comprare casa, questo è un momento interessante per valutare le offerte disponibili sul mercato e confrontare diverse banche, sia per mutui a tasso fisso sia per mutui a tasso variabile.

Secondo l’ABI:

  • La raccolta bancaria continua a crescere, segnale di fiducia nel sistema bancario.
  • I crediti deteriorati delle banche sono in diminuzione, indicando una maggiore solidità del portafoglio prestiti.

Questi elementi contribuiscono a creare un ambiente favorevole per chi vuole accedere a un mutuo, anche in un periodo in cui i tassi di riferimento della Banca Centrale Europea (BCE) restano un fattore chiave da monitorare.

Consigli per chi vuole un mutuo

  1. Confronta le offerte: non fermarti al tasso medio, ma valuta spread, durata e eventuali costi aggiuntivi.
  2. Valuta il tipo di tasso: fisso per sicurezza, variabile per approfittare di eventuali cali futuri.
  3. Calcola la rata complessiva: un piccolo calo di tasso può fare grande differenza sul lungo termine.

In sintesi, febbraio 2026 porta con sé un’opportunità concreta per chi desidera acquistare casa. Restare informati sui trend dei tassi e sulle offerte bancarie può significare risparmiare migliaia di euro nel corso degli anni.

L’indice FTSE MIB oscilla intorno a 44.300-44.700 punti durante la giornata.

Variazione intraday: circa +0,2% / +0,6% a seconda del momento della seduta.

Range della giornata: circa 43.800 – 44.900 punti.

Titoli in evidenza a Milano

In rialzo: energetici come Enel e Saipem.

Deboli: alcune banche e titoli industriali.

🇪🇺 Europa

Apertura incerta o in lieve calo per molti listini europei.

Pressione su industria e banche, mentre energia sale grazie al petrolio alto.

🌍 Fattori che muovono i mercati oggi

Prezzo del petrolio vicino ai 100$ al barile.

Tensioni geopolitiche in Medio Oriente che aumentano la volatilità.

Attesa di dati economici USA e decisioni sui tassi.

In conclusione :
Milano è leggermente positiva ma volatile.

Europa incerta.

Energia forte, banche e industriali più deboli.

cco migliori e peggiori di oggi a Piazza Affari sull’indice FTSE MIB (indicativo durante la seduta).

📈 Migliori

Inwit

Tenaris

Telecom Italia

Buzzi

Leonardo

👉 Questi titoli sono tra i più forti della giornata con rialzi fino a circa +5% per Inwit.

📉 Peggiori

BPER Banca

Banca Popolare di Sondrio

Banco BPM

UniCredit

Enel

👉 In calo soprattutto banche ed energia nella seduta.

Negli ultimi anni il mercato dei prestiti in Italia ha attraversato diversi cambiamenti, influenzati soprattutto dalle decisioni della Banca Centrale

Europea e dall’andamento dell’economia. Nel 2026 il settore del credito ai consumatori mostra segnali di stabilità, con tassi leggermente più favorevoli rispetto al passato ma con controlli più rigorosi da parte delle banche.

In questo articolo vediamo quali sono le principali novità sui prestiti nel 2026 e cosa bisogna sapere prima di richiedere un finanziamento.                                                         Tassi di interesse più stabili

Una delle novità più importanti riguarda i tassi di interesse. Dopo i forti aumenti registrati negli anni precedenti, nel 2026 i tassi sui prestiti personali risultano più stabili e, in alcuni casi, leggermente in calo.

Attualmente i prestiti personali presentano mediamente:

  • un TAN compreso tra circa il 5,9% e il 6,7%;
  • un TAEG che varia tra il 6,8% e l’8,5%, a seconda della banca, della durata del prestito e delle spese accessorie.

Questo significa che, rispetto agli anni più difficili del mercato del credito, oggi ottenere un prestito può risultare leggermente meno costoso per i consumatori.

Nonostante i tassi più stabili, le banche hanno introdotto criteri più severi per concedere finanziamenti. Gli istituti di credito tendono infatti a valutare con maggiore attenzione:

  • la stabilità del lavoro;
  • il reddito mensile;
  • eventuali altri finanziamenti in corso;
  • lo storico creditizio del richiedente.

Questo comporta che ottenere un prestito sia ancora possibile, ma è importante presentare una situazione economica chiara e sostenibile.

Negli ultimi mesi si è registrato anche un aumento delle richieste di prestiti da parte dei cittadini. Molte famiglie utilizzano i finanziamenti per affrontare spese importanti o per gestire meglio il proprio bilancio.

Tra i motivi più comuni per richiedere un prestito troviamo:

  • acquisto di un’auto;
  • ristrutturazione della casa;
  • spese impreviste;
  • consolidamento di debiti;
  • liquidità personale.

Questa tendenza dimostra come il credito al consumo continui a rappresentare uno strumento importante per la gestione delle spese familiari.

Per capire meglio i costi, facciamo una simulazione semplice.

Immaginiamo di richiedere un prestito di 10.000 euro con una durata di 5 anni. Con un TAEG medio intorno al 7%, la rata mensile potrebbe essere di circa 190-200 euro.