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Un nuovo passo a sostegno delle nuove generazioni. Il Ministero per lo Sport e i Giovani e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) hanno firmato il protocollo che rende pienamente operativo il Fondo per il Credito ai Giovani, lo strumento che consente agli studenti di accedere a finanziamenti garantiti dallo Stato per sostenere il proprio percorso di formazione.

L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema bancario, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per studenti meritevoli, superando l’ostacolo delle garanzie personali o familiari.

Fino a 70 mila euro per studiare

Il Fondo prevede la possibilità di ottenere:

  • fino a 50.000 euro per percorsi universitari e di alta formazione in Italia;
  • fino a 70.000 euro per programmi di studio all’estero.

Le risorse potranno essere utilizzate per corsi di laurea, lauree magistrali, master, ITS, percorsi AFAM, scuole di specializzazione e corsi di lingua. La caratteristica centrale è la garanzia pubblica, che consente ai giovani di richiedere il finanziamento senza dover presentare garanzie patrimoniali.

A chi si rivolge la misura

Il Fondo è destinato a giovani tra i 18 e i 35 anni che intendono investire nella propria formazione. L’obiettivo dichiarato è sostenere il merito e favorire l’accesso agli studi anche in assenza di risorse economiche familiari adeguate.

Il ruolo delle istituzioni e delle banche

Il protocollo, firmato dal ministro Andrea Abodi e dai rappresentanti dell’ABI, rappresenta un’intesa strategica tra pubblico e privato. Le banche aderenti potranno erogare i prestiti con la copertura del Fondo, mentre la gestione operativa sarà affidata a CONSAP S.p.A., società pubblica incaricata della gestione delle garanzie statali.

Secondo il Ministero, si tratta di un “patto di fiducia” verso i giovani, in un momento in cui l’investimento nella formazione è sempre più decisivo per l’ingresso nel mercato del lavoro e per la competitività del Paese.

Un investimento sul capitale umano

La misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche a sostegno dell’autonomia giovanile. Facilitare l’accesso al credito per studiare, soprattutto per esperienze internazionali, significa puntare sul capitale umano e ridurre le disuguaglianze legate alle condizioni economiche di partenza.

Il nuovo protocollo segna dunque un rilancio operativo del Fondo, con l’ambizione di trasformarlo in uno strumento strutturale a supporto delle nuove generazioni.